L’arte di dare e ricevere feedback- Il feedback che ci migliora

Dare feedback quando siamo emotivamente coinvolti
giugno 1, 2017
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Feedback deriva dall’inglese e significa letteralmente nutrire indietro, ovvero restituire qualcosa che nutre (migliora) l’altro. Il feedback, se espresso in modo efficace ed integrato dall’interlocutore, è un preziosissimo indicatore che ci fa migliorare. Il feedback ci dice cosa funziona e può essere mantenuto e cosa invece non funziona e può essere migliorato.

Ci sono due tipi di feedback: il feedback che ci migliora  e il feedback emozionale, quando dobbiamo esprimere il nostro parere in una situazione in cui siamo coinvolti emotivamente (con colleghi, amici, familiari, eccetera).

In questo post, vedremo come esprimere un feedback generativo di performance in modo efficace. La prossima settimana, invece, vedremo i quattro passi da seguire per dare un feedback emozionale.

Per dare un feedback di alta qualità è necessario:

1. Usare un linguaggio descrittivo

Dare un feedback non significa giudicare. Per questo motivo, è importante usare un linguaggio descrittivo, basato su quello che è stato visto e sentito. In questo modo, sarà più facile accogliere il feedback e integrarlo, senza compromettere in alcun modo le relazioni tra le persone.

2. Dare informazioni precise

Nell’esempio di Sara, il gruppo ha descritto in modo puntuale quello che Sara avrebbe potuto fare affinché la pallina centrasse il cestino.

3. Esprimerlo in modo puntuale e immediato (possibilmente)

Un feedback espresso subito fa risparmiare tempo e lavoro inutile e porta a un miglior risultato.

4. Focalizzarsi sul risultato

Focalizzati sull’azione e sul comportamento, mai sulla persona!

5. Fare attenzione alla relazione

Quando parli all’altra persona, mettiti in relazione con lei. Mantieni il contatto visivo, ricalca il suo modo di parlare e, ancora una volta, presta attenzione alle parole evitando ogni tipo di giudizio o valutazione.

6. Focalizzarsi sull’azione

Qual è il primo passo che quella persona può fare per migliorare la sua performance?

7. Dare indicazioni su possibili tentativi

Da ultimo, è utile utilizzare frasi come:

Una cosa che potresti fare…

Una cosa che potrebbe funzionare…

Una cosa che forse potrebbe aiutarti…

Dal mio punto di vista…

L’idea non è di erigersi a guru e imporre verità assolute, ma offrire all’altro una prospettiva diversa, la nostra.

Ora, come possiamo applicare questo feedback in ambito scolastico?
Ogni volta che scriviamo o diciamo “Bravo/a!” o quando diamo un voto, in realtà stiamo facendo un commento sulla persona (e non sul risultato) e non diamo alcuna indicazione oggettiva su cosa ha funzionato o su cosa può essere migliorato. Immaginate uno studente, Paolo, che consegna un testo scritto in cui i paragrafi sono confusi, ci sono molti errori e le frasi sono incomplete. Come cambierebbero le cose se dicessimo: “Paolo (pronuncia il nome del tuo studente per stabilire un primo contatto), una cosa che puoi migliorare (evita il devi quando possibile) è l’organizzazione dei paragrafi. Inizia sempre scrivendo l’idea generale e poi specifica i dettagli. Infine, scrivi la conclusione. Per controllare gli errori, puoi rileggere il testo due volte dalla fine all’inizio. Prova a fare cosi la prossima volta.”

Un po’ per cultura, un po’ per abitudine, molto spesso notiamo solo gli errori che facciamo e diamo per scontato ciò che invece viene fatto bene. Così come è importante dare indicazioni su ciò che potrebbe essere migliorato, altrettanto importante è dare un feedback anche su quello che funziona.

Dire “Bravo/a” sicuramente motiva gli studenti e li fa sentire bene, senza però fornire loro indicazioni precise su quello che ha funzionato e che è bene mantenere. Meglio allora aggiungere, ad esempio: “Paolo, l’uso delle parole e’ efficace. Ottimo anche il tuo modo di organizzare la struttura del testo. Continua così”.

Dare feedback è un’arte, ma anche riceverlo è una capacità che può essere sviluppata. Quando siamo in grado di accettare e integrare il feedback, ecco che avviene la magia: miglioriamo più velocemente e raggiungiamo l’eccellenza. La chiave sta nel significato che attribuiamo ai feedback (che non sono altro che informazioni).

Nei prossimi 7 giorni, prova a dare e chiedere 5 feedback seguendo queste indicazioni!

Qui  la seconda parte sul feedback emozionale!

Mary Gioffrè
Mary Gioffrè
Ciao! Sono Mary Gioffrè, coach, insegnante di inglese e fondatrice di Insegnanti Consapevoli. La mia missione è accompagnare le insegnanti italiane in un percorso di consapevolezza per riscoprire i propri doni e talenti per insegnare e vivere meglio.

2 Comments

  1. […] feedback in modo costruttivo Abbiamo già parlato di come dare feedback in modo costruttivo e come darlo quando siamo emotivamente coinvolti. Iniziamo riportando i fatti, usando quindi un […]

  2. […] è una grande capacità che aumenta la nostra autoefficacia e ci porta all’eccellenza (qui la prima e la seconda parte su come dare […]

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